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Rifiuti: in Campania un piano entro ottobre

NAPOLI - Si avvicina la fine dell'emergenza rifiuti in Campania. Entro la prima settimana di ottobre dovrebbe infatti essere pronto il nuovo piano di gestione ordinaria dei rifiuti elaborato dal nuovo Commissario straordinario, Alessandro Pansa. Al Commissario Pansa hanno intanto chiesto un incontro urgente gli industriali campani preoccupati per la sospensione della costruzione dell'inceneritore di Acerra, causata dal blocco dei crediti Fisia-Impregilo.


Rifiuti: più semplice iscrizione ad albo

ROMA - Più semplice il regime di iscrizione all'Albo gestori dei rifiuti per quelle imprese che raccolgono e/o trasportano i propri rifiuti non pericolosi e che raccolgono e/o trasportano i propri rifiuti pericolosi in quantità non superiore ai 30 chili al giorno. Una deliberazione dell'Albo stabilisce infatti che la ricevuta rilasciata dalla sezione regionale dell'Albo in seguito all'iscrizione automatica costituisce documentazione valida per sei mesi.


Ambiente: la spazzatura? Si raccoglie sempre più a domicilio

ROMA - Le città italiane cambiano rotta e scelgono di raccogliere la spazzatura a domicilio per far decollare la raccolta differenziata. Roma, Venezia, Genova, Bari, Bologna, Firenze sono alcune delle città che hanno scelto la raccolta differenziata porta a porta eliminando così dalle strade cassonetti e compattatori. A Roma, nei quartieri dove si sta sperimentando il porta a porta, si è arrivati a punte di raccolta differenziata del 70%. Dal 2 novembre partirà poi un progetto pilota in Friuli Venezia Giulia che coinvolgerà 46.000 abitanti di 6 comuni per una raccolta "integrale" porta a porta dei rifiuti.


Rifiuti: nuova ordinanza per emergenza Campania

NAPOLI - Arriva una nuova ordinanza per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania. Sulla Gazzetta Ufficiale N. 184 del 9 agosto scorso è stata pubblicata infatti l'ordinanza 3604 che contiene ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza rifiuti della regione.


Codice ambiente: in arrivo nuovi testi di modifica

ROMA - Pronto l'articolato per modificare quattro parti del Codice dell'ambiente (Dlgs 152/2006). In particolare i nuovi testi, che prima di essere diramati saranno sottoposti al vaglio delle parti sociali e delle associazioni ambientaliste, riguardano la parte III (Distretti idrografici e acque), La parte IV (Consorzi imballaggi e Rifiuti), le parti IV e VI (Bonifiche e danno ambientale), la parte V (Aria).

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